Nel mese di marzo sono avvenuti due eventi di solidarietà a favore dell’Associazione “La Casa Rossa”.
Giovedì 19 marzo presso la trattoria “La Fossetta” si è svolta la serata dal titolo “L’Amore in Versi”, dedicata dapprima alla letteratura e poi ad una squisita cena fraterna. Molti i partecipanti e generosa la loro condivisione ad un progetto per il “Dopo di noi”, rivolto a persone che dopo i 65 anni dovrebbero uscire dai centri diurni per vivere esclusivamente nelle loro case oppure essere inseriti nelle case di riposo (RSA).
Trattasi di una preoccupazione emergente sia nelle famiglie sia in chi, da lungo tempo, si occupa di disabilità e pensa al loro futuro.
Poiché diversi utenti stanno raggiungendo questo limite di età, sorge il seguente interrogativo: i loro genitori più che ottantenni e quando ancora viventi o i loro famigliari più stretti possono occuparsi quotidianamente di loro?
Se il loro stato di salute non richiede particolare assistenza infermieristica perché inviarli alle RSA?
Le condizioni di vita sono migliorate per noi e anche per loro. Si ritiene che trasferirli direttamente dal centro diurno – ambiente pressoché famigliare che consente loro un rapporto diretto e costante con gli operatori – ad una casa di riposo, non possa essere “cosa buona”. Questo induce a pensare ad una struttura alternativa che li accolga fino a quando non sarà più possibile prendersi cura di loro.
Il secondo evento ha avuto anche un’accezione di rilievo, si è svolto domenica 22 marzo all’insegna della buona musica presso la Chiesa di Fossalta di Piave. L’Orchestra dell’Associazione “Concentus Musicale Veneto APS” che si occupa di diffondere la conoscenza e la passione per la musica, ha eseguito il concerto “Le quattro stagioni di Vivaldi” violino solista prof Carlos Garfias. La partecipazione ha riempito la Chiesa; la nostra profonda gratitudine a chi ha donato e condiviso.
La Presidente sig.ra Fiorella Scapolan ha espresso i suoi ringraziamenti ai concertisti, ai maestri Ivano Benedetti e Martina Cappiotto, al Parroco Don Ireneo e ha manifestato fiducia in questo progetto, che è rivolto unicamente al bene del prossimo. “Sebbene manchino i fondi, noi crediamo nella provvidenza e nella nostra missione. Grazie per averci pensato, questo ci è di conforto.”






